mercoledì 2 ottobre 2013

Monastero di Siloe (GR)

Una scoperta inattesa, ovvero la bellezza del Creato.

Stavo andando a Roselle quando ho visto l'indicazione. E' più bello arrivare nei posti per caso, soprattutto se il posto che trovi è fatto di luce e guarda verso oriente. Come ogni classica abbazia cistercense: ma qui il rigore medievale diventa arte ambientale,  rifugio moderno e centro eco-compatibile con il silenzio. Siloe nell'Antico Testamento era un bacino di Gerusalemme da cui sgorgava acqua salvifica e rigenerante, oggi è un monastero a parte dal Mondo, un abbraccio raro a cui può partecipare chi lo desidera .

Maremma, podere Le Pescine

Monastero di Siloe_Centro culturale San Benedetto

Il complesso monastico è composto:
-dalla Cappella della SS.ma Trinità, ricavata in un vecchio ovile secondo il criterio del minimo intervento, all'ombra di una solida quercia;
-dal centro culturale che discretamente si inserisce con le sue linee semplici - e le sue tecniche costruttive all'avanguardia- nel paesaggio (contiene biblioteca, sala polifunzionale, sala lettura e studio testi storici, parlatoi, sala convegni da 140 posti, un'agorà da 450...) ;
-dalla Cappella della Luce che ospita la copia della statua della Madonna di Fatima; è una scatola di vetro, interrata su tre lati e il tetto giardino, che spazia sul panorama circostante. Il 13 di ogni mese, da maggio a ottobre alle ore 21:00, i monaci vi cantano il Santo rosario in gregoriano;
- da un giardino contemplativo, con l'effige di Cristo sofferente scolpita in un grande tronco d'ulivo, pietre, balle di fieno e cespugli che compongono sentieri e camminamenti; 
- campi coltivati

Lo stile di vita dei monaci si basa sul motto "Ora, lege et labora": l'intera giornata è scandita di questi momenti in cui si prega per la comunità, si studiano i testi e si lavora per il sostentamento di tutti, raccogliendo prodotti dei campi come le olive, lo zafferano e  il peperoncino. 
E' possibile soggiornare presso i monaci e conoscere le loro attività per una vita semplice che tende all' essenziale, fatta di preghiera e lavoro nella comunione fraterna, aperta all' ospitalità e all' accompagnamento spirituale.


luce nel giardino di Siloe






Sentieri del monastero di Siloe.

Regola di San benedetto
dal capitolo 48.

"L’ozio è nemico dell’anima, e quindi i fratelli devono in alcune determinate ore occuparsi del lavoro manuale, e in altre ore, anch'esse ben fissate, nello studio delle cose divine…Se poi le condizioni del luogo o la povertà richiedono che gli stessi monaci si occupino del raccogliere i frutti della terra, non ne siano malcontenti, perché allora sono veri monaci quando vivono con il lavoro delle loro mani, come i nostri padri e gli Apostoli."


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