mercoledì 17 settembre 2014

Castiglione della Pescaia e Italo Calvino.

Il Barone Rampante è il mio libro preferito. Italo Calvino è di certo il mio scrittore preferito.  E' stato il più grande intellettuale italiano e ha scritto la frase più vera del mondo. 


« L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. »

Quindi quando posso vado a trovarlo nel paradiso più vicino. 

Castiglione della Pescaia- Panorama dal cimitero
Sepolcro di Italo Calvino
(Cuba 15 ottobre 1923/ Siena 19 settembre 1985)

Casa Rossa Ximenes- Castiglione della Pescaia

Mura poligonali dette ciclopiche- Vetulonia


Vetulonia 

Il 27 maggio 1880 Isidoro Falchi intuisce che il piccolo borgo di Colonnata altro non è che l'erede di una grande potenza etrusca, dirempettaia di Roselle su quello che era il Lago Prile, città fiorente in commerci e cultura già nel VII secolo e difesa da possenti mura.

Casa Rossa 




La Casa Rossa o Fabbrica delle Cateratte fu costruita dall'ingegnere Leonardo Ximenes a partire dal 1765, per volere di Pietro Leopoldo di Lorena che voleva sconfiggere la malaria. Ricade infatti nel progetto più ampio della bonifica della Maremma: ospita chiuse, paratie e ingranaggi vari che dovevano servire alla regimazione idraulica e alla realizzazione delle colmate. Oggi è Casa Museo e Centro Visite della Riserva Naturale Provinciale Diaccia-Botrona.






















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