mercoledì 11 settembre 2013

Massa Marittima (GR)

Ho scritto una guida di Massa Marittima la potete trovare qui in quasi tutte le lingue 







Una delle più belle città dell'Alto Medio Evo in Italia, una città libera e combattiva (dalla resistenza alla Repubblica di Siena fino alla strage di Niccioleta). Un patrimonio universale perfettamente gestito e valorizzato dai musei che oggi ospita:



venerdì 6 settembre 2013

Monte Labro (GR)

La discesa del Cristo della Montagna.

Panorama dal Monte Labro



Nel 2010 ho ricevuto una borsa di studio da Laziodisu Sapienza Università di Roma, per le attività culturali.
Ho realizzato il progetto di un cortometraggio sulla vita di David Lazzaretti, il Cristo dell'Amiata, profeta disarmato che nel 1878 venne ucciso ai piedi del Monte Labro. Ho scritto la sceneggiatura con il mio compagno Alessandro Ercolani. Grazie all'incontro con il regista Nicola Ragone e la collaborazione del Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso, questo lavoro ha visto la luce nel novembre 2011.

Vai a Anteprima del corto

La colonna sonora, composta da Angelo Vitaliano, è un omaggio sentito e originale alla figura di Lazzaretti. Il titolo della traccia principale, l'inno "The March" , richiama  la marcia dei Lazzarettisti e rimanda anche al mese di marzo 1878, momento cruciale per le vicende narrate poiché fu a quel punto che la Chiesa cattolica, per mano del Sant'Uffizio, condannò Lazzaretti come eretico, lo scomunicò e mise all'Indice i suoi scritti; egli però proseguì la sua attività e si proclamò "Cristo Duce e Giudice", affermando di essere venuto a completare la rivelazione cristiana.


Alcune attività




VISITA GUIDATA CHIESA DI SANT'EGIDIO 
CELLERE (VT)
VISITA GUIDATA BORGO MEDIEVALE 
DI PIANIANO (VT)

Eventi e passeggiate

Il tipo di tour che preferisco: enogastronomia, architettura, centri storici e tradizioni piccole o dimenticate...
Conferenza organizzata il 31-08-2013

Santa Fiora (GR)

Panorama Autunno-Inverno



Sorano (Gr)

Vista di Sorano_Città del Tufo
Sorano_Mostra mercato all'interno del Cortilone

Montefiascone (VT)


Al viaggiatore curioso:


Scorcio da Piazza Vittorio Emanuele
Panorama da Via della Rocca

                                                   

Chiesa di Sant'Egidio a Cellere (VT)

Il monumento colpisce immediatamente: perché una chiesa di linee classiche e rinascimentali, così imponente, sorge in un paese molto piccolo, isolata e nel bel mezzo di una vallata? Chi l'ha voluta? In che anno è stata realizzata?
   
Chiesa di Sant'Egidio di Antonio da Sangallo il Giovane
Chiesa di Sant'Egidio di Antonio da Sangallo il Giovane
Particolare di un affresco interno. Il santo con la Cerva e il pastorale.

So rispondere, ma vi aspetto a Cellere per spiegarvelo bene dal vivo.
Notizie stereotipate del resto le potete trovare un po' dovunque.
E' il mio paese natale e credo di non aver mai perso un'occasione per parlarne, da quando ho 15 anni. 

Passione trasmessa da studiosi del luogo, come la prof.ssa Liana Ceccarini (che vi pose per prima l'attenzione nell'81) e lo storico farnesiano Romualdo Luzi, ispirata dal lavoro di ricerca del Museo sull'architettura sangallesca di Montefiascone.

Oggi grazie alla locale ProLoco possiamo svolgere delle visite e degli eventi molto originali.
  



Fornisco qualche notizia random:

Organizziamo anche giornate all'aperto per studenti, con possibilità di disegnare la chiesa dal vero sul prato, e laboratori didattici presso il Museo del brigantaggio. Siamo disponibili per visite per gruppi e viaggiatori individuali, anche in inglese.
Il tutto salvo preavviso ai contatti sopra indicati, poiché l'area esterna della chiesa è in ristrutturazione e necessitiamo delle autorizzazioni comunali.




Foto B.Piermattei invasione dei Ciclisti digitali 29/09/2013
Foto B. Piermattei gruppo dei Ciclisti  23/09/2012

Un gruppo in visita da Canossa

Foto R.Spinella scambio culturale con la Facoltà di Alba Iulia      
#invasionidigitali 29/09/2013

#invasionidigitali 29/09/2013

Una visita guidata in cui inizio a raccontare che...


...la chiesa è intitolata a Sant'Egidio, patrono del paese e protettore dalla febbri malariche. Non a caso, siamo in piena Maremma e la devozione per il santo ha origini antichissime. I contadini che si recavano nei campi e a prendere l'acqua alle vicine fonti, si inginocchiavano alle finestrelle del viandante, per chiedere la grazia... finestrelle che oggi qui non ci sono, ma si vedono. Curiosi? 

Compresa Sant'Egidio (ad ovest), le pievi che circondano il paese sono quattro: come i punti cardinali. Anch'esse, seppur non monumentali come la prima, hanno una storia.
Preciso sia corretto chiamare "pieve" anche l'opera del Sangallo, pur non avendo quest'ultima le caratteristiche di un' umile chiesa campestre. 

Sud. Pieve Madonna delle Grazie a Cellere,  un'aula risalente al 1594-1604 contenente la Cappellula Alegretti, interamente affrescata. Meta di un pellegrinaggio mariano per tutto il mese di maggio.


Est. Chiesa Madonna del Brucio, nel mezzo della selva. Il nome è riconducibile a una vicenda molto gustosa


E la quarta? Beh, quella a nord è immateriale. Un po' come tutto il patrimonio della Tuscia e della Maremma, fatto dei racconti degli artigiani, degli anziani, dei cantastorie. Per questo c'è sempre bisogno di qualcuno che vi accompagni nella scoperta, per vivere un'esperienza. 

In più vicinissimo alla chiesa di Sant'Egidio è il frantoio della famiglia Gentilucci-Papacchini attivo dal 1949, che è possibile visitare degustando l'olio  D.O.P. Canino, e altri prodotti tipici.







Capalbio (GR)

Chiesa di San Nicola_Capalbio


La chiesa ha origini nel Medioevo, con funzione di Pieve. La facciata presenta un portale gotico sormontato da un rosone. L'interno è a navata unica e decorato da affreschi rinascimentali. La bambina è norvegese.

"Quante volte è stata aperta quella porta? Chi ci ha abitato? Era sicuramente un artigiano." Quando vado in giro, anche se ho di fronte la Basilica di San Pietro, mi soffermo su quei piccoli particolari come i cardini, gli alloggi delle impalcature, i nidi sotto la grondaia, e mi pongo delle domande che poi mi aiutano a ricordare dove ero, chi sono e che giorno era. Il primo gradino delle scale di casa di mia nonna ad esempio, lo so, è sagomato: il peperino sui bordi fa una curvatura verso l'interno per lasciare spazio all'apertura a due ante della porta d' ingresso. Non è tortile e non è d'oro, ma lo amo molto.



A Capalbio tre sono le cose divertenti che consiglio di fare: 

1) Camminare sulle doppie mura e giocare all'assedio al contrario: il panorama degli orti e della Maremma dalla cinta è inarrivabile.

2) Entrare nella sala del camino a palazzo Collacchioni e mettersi nel retro, vicino al manichino vestito in abiti originali medievali, fermi ad osservare- rigorosamente di spalle- la stanza. Chi subentra dopo si spaventa molto quando ti muovi.
3) Usare il paese come un grande scenario per giochi popolari da bambini come i 4 cantoni, rialzo, nascondino...altro che Disneyland!




Ischia di Castro (VT)

I romitori sul fiume

Pascolo tra Pianiano e Ischia di Castro

Località Chiusa del Vescovo_Il fiume Olpeta

Località Chiusa del Vescovo

Località Chiusa del Vescovo

Località Chiusa del Vescovo_Eremo di Ripatonna Cicognina

Località Chiusa del Vescovo_Eremo di Ripatonna Cicognina