venerdì 13 dicembre 2013

Arcidosso (GR) 1 dicembre 2013


Fonti del Poggiolo, Arcidosso
 struttura in ghisa progettata dal Leoni e
 realizzata dalle fonderie di Follonica anno 1833


Le fonti in ghisa- spostate qui nel 1846 dalla piazza principale di Grosseto (per far spazio al famoso monumento a Canapone) sono un ottimo punto da cui partire- a ritroso- per conoscere la storia della Provincia e quindi, di Arcidosso: percorriamo il centro storico e dal Risorgimento con le vicende leopoldine si passa ai Medici (passando sotto la porta), alla Repubblica di Siena, alla famiglia comitale degli Aldobrandeschi...e a tutto il Medioevo  arrivando finalmente al Castello. L'ho fatta facile ma è proprio così: la storia della bassa Toscana condensata  in nemmeno 500 metri.


mercoledì 11 dicembre 2013

Experiences of an italian tour guide



Itinerari aggiornati che seguo come guida freelance ita-eng:
New routes that I follow 

  • Itinerari classici- classic routes
Visita- guided tour in

Provincia di Grosseto

- Le perle del Monte Amiata: Arcidosso, Castel del Piano,Santa Fiora, Seggiano- Pearls of Mount Amiata itinerari Peschiera/Musei/Centri storici e Merigar

- Le città del tufo: Pitigliano, Sovana, Sorano- Inside the tufa towns
- Un medioevo infinito: Massa Marittima- An eternal Middle Ages
- Orbetello con Porto Santo Stefano e Monte Argentario
- Capalbio e Parco dei Tarocchi
Mare colori e parco con sculture artistiche adatte ai bambini/ sea sun and a family friendly park
- Isola del Giglio; discovering  natural landscape and tales of Maremma 
(...)

Provincia di Viterbo

- Tuscania alla scoperta del Romanico- to discover the Romanesque 

- Vulci un tuffo nel parco archeologico naturalistico- a dip in the park
- Tarquinia museo archeologico e tombe etrusche- all you need to know about the Etruscans
- Viterbo centro storico- into the old town

- Montefiascone enogastronomia- wine and flavors
(...)
  • Itinerari d'eccezione- experience routes
Per gruppi di 3/10 ospiti- for groups from 3/10 guests
- L'ANTICA CANTINA Visit the old cellar: we walk in the vineyard  with guided tour and wine tasting
- IL FRANTOIO Visit the oil mill: we observe the processing of olive oil and we taste the famous bruschetta
- IL NOSTRO ARTIGIANATO Guided tours to local manufacturers and artisans, including: cheese makers, ceramic studios or stone carving, wrought iron workshop…

  • Laboratori- workshops
Per gruppi di 3/10 ospiti- for groups from 3/10 guests
- disegno dal vero
della campagna maremmana- how to draw Maremma countryside
- architetto per un giorno rilievo della Chiesa di Sant'Egidio di Antonio da Sangallo il giovane- one day like a beginner architect


  • Uscite didattiche e attività exstrascolastiche

Visite per studenti della scuola primaria e secondaria presso Museo del Brigantaggio di Cellere (VT), con svolgimento di laboratorio a scelta:
- Per fare la favola
- Caccia al brigante
- Dall'ottava rima all'hip hop
(...)
Pagian Facebook  Museo del brigantaggio

Per avere più informazioni non esitate a contattarmi, personalizzo ogni richiesta.



venerdì 22 novembre 2013

EXCURSION PROGRAMS AND WORKSHOPS 2014





It's really nice arrive into a place you're not familiar with and having a friend there to guide you around.
I'm here  to give you some insight about my land and  a bit of experience into Italian life.
Let's visit together the unknown Italy in the heart of Maremma,  between Tuscany and Lazio.

My names is Marianna and I am 27 years old. I live in a small gorgeous village on the Amiata Mountain, called Santa Fiora. I am an architect and since short time I became also a tour guide.
Combining my passions for monuments, ancient traditions and taste, I propose three kinds of routes...

domenica 17 novembre 2013

Capodimonte sul Lago di Bolsena (VT)

Una nuova sistemazione per il piccolo belvedere affacciato sul Lago di #bolsena; perfettamente integrato, con piantumazioni di essenze locali e incastonato nel tufo, proietta la sua prua in legno verso la luna piena: lì ho festeggiato la mia laurea e da lì non vedo l' ora di spiegare a qualche viaggiatore l'origine vulcanica del Lago e anche quella della famiglia #Farnese.


venerdì 1 novembre 2013

Ti invito al viaggio

Certaldo Alto in provincia di Firenze (finora) è il centro storico più bello che ho visitato. E non c' è storia.



domenica 13 ottobre 2013

Vulci (VT)

A DARK RAINBOW
Una piccola riflessione sugli arcobaleni nell'opera di D.H.Lawrence.

Da L'arcobaleno (1915) di D.H.Lawrence:

"I Brangwen abitavano da generazioni nella fattoria Marsh, tra le praterie ove l’Erewash serpeggia pigramente fiancheggiato da ontani, separando il Derbyshire dal Nottinghamshire. A un paio di miglia si ergeva un campanile in cima a un colle, e le case della piccola città rurale in salita parevano raggiungerlo. Ogni qualvolta uno dei Brangwen levava il capo del lavoro, scorgeva il campanile di Ilkeston che si stagliava sul cielo vuoto, e, se tornava a posare lo sguardo sulla distesa dei campi sentiva una presenza al di sopra e al di là di se stesso."

In questo testo lo scrittore inglese descrive la contea dove è nato e il suo fiume. Il libro fu dannato, a causa - diciamo così - di contenuti all'epoca anticonformisti. Guardava troppo oltre in maniera giudicata oscena. Quindi l'autore decise di muoversi (nel senso inglese di traferirsi), sapendo bene in quale direzione farlo.

Il fiume Erewash in una cartolina storica 


Negli anni del Fascismo viaggiò in Italia - con l'amico ed artista Earl Brewster - guardando al passato, alla scoperta degli Etruschi. Ci ha lasciato in eredità l'immagine infinita di un altro arcobaleno, di un'altra contea e di un altro fiume.

Da Paesi Etruschi (1927) di D.H.Lawrence:
"Andavamo su una specie di tratturo, rotolando giù per un leggero pendio verso un avvallamento coperto di cespugli e un antico rudere nero con una torre. Presto ci rendemmo conto che nell'avvallamento c'era un burrone molto profondo, pieno di arbusti. Sopra questa gola uno strano ponte si inarcava come un arcobaleno, un ponte stretto e impervio, dall'aria fortificata. Si slanciava sopra il burrone in un'unica alta campata, con la strada incassata come una gronda tra i suoi parapetti sbrecciati, puntando diritto al muro nero di lava del rudere di fronte, che era un tempo un fortilizio di frontiera. Il fiumiciattolo nella gola, il Fiora, era il confine tra gli Stati della Chiesa e la Toscana, e il castello stava a guardia del ponte."
Caro David Herbert, grazie per aver viaggiato.


Ponte dell'Abbadia_Vulci (VT)

 Il ponte dell'Arcobaleno


"L'antico ponte, innalzato per la prima volta dagli etruschi di Vulci in blocchi di tufo nerastro, si leva nell'aria strano e curvo come una bolla. Una quarantina di metri più sotto, in fondo al burrone pieno di rovi, scorre il torrente, mentre il ponte si staglia nel cielo come un solitario arcobaleno nero, con lo spicco di una forma perfetta da lungo tempo dimenticata. Naturalmente è stato restaurato in epoca romana e medievale, ma resta di un bel dinamismo etrusco."(D.H.Lawrence)

sabato 12 ottobre 2013

Sun and boundless sky in Vulci

Saturday October 12th 2013

A wonderful journey with three enthusiastic American  travelers, in love with Italy.
Only five hours to discover the history of Vulci. Just time for make friends!



Panorama of Vulci, castle and bridge

martedì 8 ottobre 2013

Vulci_visita delegazione poetico-letteraria

Grazie al fotografo Riccardo Spinella che ha documentato questa meravigliosa giornata malgrado il meteo, in giro con la delegazione dell'Università di Alba Iulia (Transilvania) nell'Alto Lazio. 
Un grande abbraccio al prof. Aurelio Pantea e mi scuso per l' imbarazzante performance in latino: ho fatto il classico sì, ma ho avuto sempre un 6 grazie alla parlantina e non per veri meriti. Un bacione a Elena, poetessa-ANIMAtrice di calibro internazionale. E un saluto allo scrittore vitorchianese Raffaele D'Orazi, che mi ha spiegato tutto del famoso et unico moai di Rapa Nui, scolpito dagli indigeni dell'isola di Pasqua nel belvedere del paese. E pensare che questo è il minimo che può nascondere la Tuscia.  Vitorchiano è il comune campione degli scambi culturali!

Vulci-Museo Archeologico Nazionale
A proposito di questa foto: sapete cosa sono quegli attrezzi attaccati sulle volte dell'ingresso? Domanda da un milione di dollari...confermo che non si tratta di reperti etruschi!

Cellere (VT) Chiesa di Sant'Egidio
Il prof. Pantea vede la chiesa e conia una nuova definizione ad hoc (che da oggi diventerà mia per usucapione- un po' di latino lo so via): "umile nella sua monumentale grandezza". 
Se non si offende affermo che è la stessa cosa che si può dire  di lui, e di tutto il gruppo, persone dal cuore e dalla conoscenza immensa.




Scambio culturale con l'Università "1° Dicembre 1918" di Alba Iulia




mercoledì 2 ottobre 2013

Monastero di Siloe (GR)

Una scoperta inattesa, ovvero la bellezza del Creato.

Stavo andando a Roselle quando ho visto l'indicazione. E' più bello arrivare nei posti per caso, soprattutto se il posto che trovi è fatto di luce e guarda verso oriente. Come ogni classica abbazia cistercense: ma qui il rigore medievale diventa arte ambientale,  rifugio moderno e centro eco-compatibile con il silenzio. Siloe nell'Antico Testamento era un bacino di Gerusalemme da cui sgorgava acqua salvifica e rigenerante, oggi è un monastero a parte dal Mondo, un abbraccio raro a cui può partecipare chi lo desidera .

Maremma, podere Le Pescine

Monastero di Siloe_Centro culturale San Benedetto

Il complesso monastico è composto:
-dalla Cappella della SS.ma Trinità, ricavata in un vecchio ovile secondo il criterio del minimo intervento, all'ombra di una solida quercia;
-dal centro culturale che discretamente si inserisce con le sue linee semplici - e le sue tecniche costruttive all'avanguardia- nel paesaggio (contiene biblioteca, sala polifunzionale, sala lettura e studio testi storici, parlatoi, sala convegni da 140 posti, un'agorà da 450...) ;
-dalla Cappella della Luce che ospita la copia della statua della Madonna di Fatima; è una scatola di vetro, interrata su tre lati e il tetto giardino, che spazia sul panorama circostante. Il 13 di ogni mese, da maggio a ottobre alle ore 21:00, i monaci vi cantano il Santo rosario in gregoriano;
- da un giardino contemplativo, con l'effige di Cristo sofferente scolpita in un grande tronco d'ulivo, pietre, balle di fieno e cespugli che compongono sentieri e camminamenti; 
- campi coltivati

Lo stile di vita dei monaci si basa sul motto "Ora, lege et labora": l'intera giornata è scandita di questi momenti in cui si prega per la comunità, si studiano i testi e si lavora per il sostentamento di tutti, raccogliendo prodotti dei campi come le olive, lo zafferano e  il peperoncino. 
E' possibile soggiornare presso i monaci e conoscere le loro attività per una vita semplice che tende all' essenziale, fatta di preghiera e lavoro nella comunione fraterna, aperta all' ospitalità e all' accompagnamento spirituale.


luce nel giardino di Siloe






Sentieri del monastero di Siloe.

Regola di San benedetto
dal capitolo 48.

"L’ozio è nemico dell’anima, e quindi i fratelli devono in alcune determinate ore occuparsi del lavoro manuale, e in altre ore, anch'esse ben fissate, nello studio delle cose divine…Se poi le condizioni del luogo o la povertà richiedono che gli stessi monaci si occupino del raccogliere i frutti della terra, non ne siano malcontenti, perché allora sono veri monaci quando vivono con il lavoro delle loro mani, come i nostri padri e gli Apostoli."


mercoledì 11 settembre 2013

Massa Marittima (GR)

Ho scritto una guida di Massa Marittima la potete trovare qui in quasi tutte le lingue 







Una delle più belle città dell'Alto Medio Evo in Italia, una città libera e combattiva (dalla resistenza alla Repubblica di Siena fino alla strage di Niccioleta). Un patrimonio universale perfettamente gestito e valorizzato dai musei che oggi ospita:



venerdì 6 settembre 2013

Monte Labro (GR)

La discesa del Cristo della Montagna.

Panorama dal Monte Labro



Nel 2010 ho ricevuto una borsa di studio da Laziodisu Sapienza Università di Roma, per le attività culturali.
Ho realizzato il progetto di un cortometraggio sulla vita di David Lazzaretti, il Cristo dell'Amiata, profeta disarmato che nel 1878 venne ucciso ai piedi del Monte Labro. Ho scritto la sceneggiatura con il mio compagno Alessandro Ercolani. Grazie all'incontro con il regista Nicola Ragone e la collaborazione del Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso, questo lavoro ha visto la luce nel novembre 2011.

Vai a Anteprima del corto

La colonna sonora, composta da Angelo Vitaliano, è un omaggio sentito e originale alla figura di Lazzaretti. Il titolo della traccia principale, l'inno "The March" , richiama  la marcia dei Lazzarettisti e rimanda anche al mese di marzo 1878, momento cruciale per le vicende narrate poiché fu a quel punto che la Chiesa cattolica, per mano del Sant'Uffizio, condannò Lazzaretti come eretico, lo scomunicò e mise all'Indice i suoi scritti; egli però proseguì la sua attività e si proclamò "Cristo Duce e Giudice", affermando di essere venuto a completare la rivelazione cristiana.


Alcune attività




VISITA GUIDATA CHIESA DI SANT'EGIDIO 
CELLERE (VT)
VISITA GUIDATA BORGO MEDIEVALE 
DI PIANIANO (VT)

Eventi e passeggiate

Il tipo di tour che preferisco: enogastronomia, architettura, centri storici e tradizioni piccole o dimenticate...
Conferenza organizzata il 31-08-2013

Santa Fiora (GR)

Panorama Autunno-Inverno



Sorano (Gr)

Vista di Sorano_Città del Tufo
Sorano_Mostra mercato all'interno del Cortilone

Montefiascone (VT)


Al viaggiatore curioso:


Scorcio da Piazza Vittorio Emanuele
Panorama da Via della Rocca

                                                   

Chiesa di Sant'Egidio a Cellere (VT)

Il monumento colpisce immediatamente: perché una chiesa di linee classiche e rinascimentali, così imponente, sorge in un paese molto piccolo, isolata e nel bel mezzo di una vallata? Chi l'ha voluta? In che anno è stata realizzata?
   
Chiesa di Sant'Egidio di Antonio da Sangallo il Giovane
Chiesa di Sant'Egidio di Antonio da Sangallo il Giovane
Particolare di un affresco interno. Il santo con la Cerva e il pastorale.

So rispondere, ma vi aspetto a Cellere per spiegarvelo bene dal vivo.
Notizie stereotipate del resto le potete trovare un po' dovunque.
E' il mio paese natale e credo di non aver mai perso un'occasione per parlarne, da quando ho 15 anni. 

Passione trasmessa da studiosi del luogo, come la prof.ssa Liana Ceccarini (che vi pose per prima l'attenzione nell'81) e lo storico farnesiano Romualdo Luzi, ispirata dal lavoro di ricerca del Museo sull'architettura sangallesca di Montefiascone.

Oggi grazie alla locale ProLoco possiamo svolgere delle visite e degli eventi molto originali.
  



Fornisco qualche notizia random:

Organizziamo anche giornate all'aperto per studenti, con possibilità di disegnare la chiesa dal vero sul prato, e laboratori didattici presso il Museo del brigantaggio. Siamo disponibili per visite per gruppi e viaggiatori individuali, anche in inglese.
Il tutto salvo preavviso ai contatti sopra indicati, poiché l'area esterna della chiesa è in ristrutturazione e necessitiamo delle autorizzazioni comunali.




Foto B.Piermattei invasione dei Ciclisti digitali 29/09/2013
Foto B. Piermattei gruppo dei Ciclisti  23/09/2012

Un gruppo in visita da Canossa

Foto R.Spinella scambio culturale con la Facoltà di Alba Iulia      
#invasionidigitali 29/09/2013

#invasionidigitali 29/09/2013

Una visita guidata in cui inizio a raccontare che...


...la chiesa è intitolata a Sant'Egidio, patrono del paese e protettore dalla febbri malariche. Non a caso, siamo in piena Maremma e la devozione per il santo ha origini antichissime. I contadini che si recavano nei campi e a prendere l'acqua alle vicine fonti, si inginocchiavano alle finestrelle del viandante, per chiedere la grazia... finestrelle che oggi qui non ci sono, ma si vedono. Curiosi? 

Compresa Sant'Egidio (ad ovest), le pievi che circondano il paese sono quattro: come i punti cardinali. Anch'esse, seppur non monumentali come la prima, hanno una storia.
Preciso sia corretto chiamare "pieve" anche l'opera del Sangallo, pur non avendo quest'ultima le caratteristiche di un' umile chiesa campestre. 

Sud. Pieve Madonna delle Grazie a Cellere,  un'aula risalente al 1594-1604 contenente la Cappellula Alegretti, interamente affrescata. Meta di un pellegrinaggio mariano per tutto il mese di maggio.


Est. Chiesa Madonna del Brucio, nel mezzo della selva. Il nome è riconducibile a una vicenda molto gustosa


E la quarta? Beh, quella a nord è immateriale. Un po' come tutto il patrimonio della Tuscia e della Maremma, fatto dei racconti degli artigiani, degli anziani, dei cantastorie. Per questo c'è sempre bisogno di qualcuno che vi accompagni nella scoperta, per vivere un'esperienza. 

In più vicinissimo alla chiesa di Sant'Egidio è il frantoio della famiglia Gentilucci-Papacchini attivo dal 1949, che è possibile visitare degustando l'olio  D.O.P. Canino, e altri prodotti tipici.







Capalbio (GR)

Chiesa di San Nicola_Capalbio


La chiesa ha origini nel Medioevo, con funzione di Pieve. La facciata presenta un portale gotico sormontato da un rosone. L'interno è a navata unica e decorato da affreschi rinascimentali. La bambina è norvegese.

"Quante volte è stata aperta quella porta? Chi ci ha abitato? Era sicuramente un artigiano." Quando vado in giro, anche se ho di fronte la Basilica di San Pietro, mi soffermo su quei piccoli particolari come i cardini, gli alloggi delle impalcature, i nidi sotto la grondaia, e mi pongo delle domande che poi mi aiutano a ricordare dove ero, chi sono e che giorno era. Il primo gradino delle scale di casa di mia nonna ad esempio, lo so, è sagomato: il peperino sui bordi fa una curvatura verso l'interno per lasciare spazio all'apertura a due ante della porta d' ingresso. Non è tortile e non è d'oro, ma lo amo molto.



A Capalbio tre sono le cose divertenti che consiglio di fare: 

1) Camminare sulle doppie mura e giocare all'assedio al contrario: il panorama degli orti e della Maremma dalla cinta è inarrivabile.

2) Entrare nella sala del camino a palazzo Collacchioni e mettersi nel retro, vicino al manichino vestito in abiti originali medievali, fermi ad osservare- rigorosamente di spalle- la stanza. Chi subentra dopo si spaventa molto quando ti muovi.
3) Usare il paese come un grande scenario per giochi popolari da bambini come i 4 cantoni, rialzo, nascondino...altro che Disneyland!