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venerdì 19 gennaio 2018

PROGRAMMA VISITE #TUSCIA #MAREMMA 2018




ESCURSIONI 2018 #TUSCIA #MAREMMA

THESAN ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE TURISTICA SUL TERRITORIO
Come ogni anno vi guideremo attraverso la Tuscia e la Maremma, nei tufi delle Terre etrusche. Ogni passeggiata racchiude una esperienza diversa, a stretto contatto con il territorio e la sua cultura. Siamo guide abilitate del luogo, vi accompagniamo in piacevoli cammini e svolgiamo anche attività di workshop adatte a gruppi e famiglie.
Per tutte le escursioni consigliamo abbigliamento a strati e scarpe comode, di portare sempre con voi zaino e almeno un litro di acqua. Gli eventi si svolgono al raggiungimento di 4 partecipanti adulti. I costi sono di 15 euro per un adulto, 7.5 euro per ragazzi di 13-18 anni e gratuito per bambini. Comprendono gli ingressi ove richiesto. La durata delle escursioni sarà di 3 ore circa. Orario previsto dalle h 10 alle h 13. Si richiede prenotazione entro due giorni precedenti. Tutte le info, dettagli e comunicazioni tramite mail trekpertutti@thesantrekking.it e ai numeri delle guide indicati, oppure sulla pagina Facebook
 IL NOSTRO PROGRAMMA DI PRIMAVERA
dom 25/feb 18
Necropoli pian del Vescovo, colombario e via Cava Buia a Blera ELISA info 3280166513
MARZO
sab 03/mar 18
Piramide etrusca di Bomarzo ELISA info 3280166513
dom 04/mar 18
Tarquinia Necropoli e museo etrusco , mattina e pomeriggio MARIANNA info 3286915908
sab 10/mar 18
Le vie Cave PIETRO info 3494409855
dom 11/mar 18
Santa Fiora il borgo e Museo delle miniere di Mercurio, Amiata MARIANNA info 3280166513
sab 17/mar 18
Monumento naturale di Corviano ELISA info 3280166513
dom 18/mar 18
Civita di Bagnoregio MARIANNA info 3286915908
sab 24/mar 18
Tempio di Demetra ed Eremo di San Girolamo presso Vetralla ELISA info 3280166513
dom 25/mar 18
Sovana & Necropoli MARIANNA- ELISA info 3280166513
sab 31/mar 18
Castro la città distrutta ELISA info 3280166513
APRILE
dom 01/apr 18
Cellere Museo del brigantaggio e Chiesa del Sangallo MARIANNA info 3286915908
lun 02/apr 18
Santa Maria di Castel Vecchio e Calcata ELISA info 3280166513
sab 07/apr 18
Piramide di Bomarzo ELISA info 3280166513
dom 08/apr 18
Pitigliano e Sorano MARIANNA info 3286915908
sab 14/apr 18
Santa Cecilia e le cascate di Colle Casale, con torre di Pasolini presso Bomarzo ELISA info 3280166513
dom 15/apr 18
Santa Fiora il borgo e Museo delle miniere di Mercurio, Amiata MARIANNA info 3286915908
sab 21/apr 18
Escursione da Lubriano a Civita di Bagnoregio ELISA info 3280166513
dom 22/apr 18
Cellere Museo del brigantaggio e Chiesa del Sangallo MARIANNA info 3286915908
mer 25/apr 18
Passeggiata lungo il Lago di Bolsena da Montefiascone a Marta MARIANNA- ELISA info 3280166513
sab 28/apr 18
Via Francigena tratto da Bolsena a Montefiascone ELISA info 3280166513
dom 29/apr 18
Vulci Parco archeologico e Museo MARIANNA info 3286915908
MAGGIO
sab 05/mag 18
Via Francigena tratto da Montefiascone a Viterbo ELISA info 3280166513

dom 06/mag 18
Tarquinia Necropoli e Museo etrusco mattina e pomeriggio MARIANNA info 3286915908
sab 12/mag 18
Via Francigena Viterbo – Vetralla ELISA info 3280166513

dom 13/mag 18
Vulci Parco archeologico e Museo MARIANNA info 3286915908
sab 19/mag 18
Castel d’Asso Necropoli presso Viterbo ELISA info 3280166513

dom 20/mag 18
Le fortezze Spagnole di Porto Ercole PIETRO info 3494409855

sab 26/mag 18
Castel d’Ischia, Via Amerina, Necropoli Cavo degli Zucchi presso Nepi ELISA
info 3280166513

dom 27/mag 18
Cellere Museo del brigantaggio e Chiesa del Sangallo MARIANNA info 3286915908

venerdì 16 maggio 2014

martedì 25 febbraio 2014

MEMORIE E FANTASIE DI TERESA BERNI FU CRISANTI.




Ritratto di donna.
Studio 
fratelli Vianelli (1890 ca.) 
Era scuro e aveva il viso grande, gli occhi del diavolo vaiolato. Quando alle spalle ho una porta socchiusa mi giro per vedere se c’è, se il gatto di casa attraversa la stanza mi avvolgo nello scialle. A volte mi porto una mano alla gola e piango. Teresa non sentirti male, mi dico, forse se l’hai incontrato per il tuo cammino v’è un motivo. Però di peccati, ad onor del vero, non so d’averne fatti e che io sappia neanche il mio buon marito. Ho visto ammazzare conigli, agnelli e galline ma non ci provo mica gusto. Si fa per portare in tavola il dovuto. Nascere benestanti non è mica la violazione d’un comandamento e non ho mai desiderato il di più né le cose degli altri. Ma è ora che tocco il collo che lo sdegno m’assale: la roba mia non la dovevano toccare! Ed è questa la rabbia più grande che sento, dato che m’è stato estorto con la violenza un dono di mia madre.

Se potessi parlare così al tribunale o ai Regi Carabinieri affinché capissero che quanto m’hanno tolto quella mattina m’è caro come le figlie, come m’è caro Dio, allora lo cercherebbero ancora per tutti i boschi quel demonio! e mi porterebbero la sua testa su un piatto d’argento, coi ricami d’oro. Se ancora non avessi così paura di salire sul carrettino andrei a scovarlo da sola e giunta all’imbocco del bosco di Sant’Antonio tirerei fuori dalle sottane la doppietta del mio Giuseppe e lo minaccerei della vita, lui ed il suo compare che ho riconosciuto dalla fotografia.
E’ notoria oggi come ieri, a detta del brigadiere, la loro identità. Li vedo come in mezzo ad un sogno questi due tizi, uno alto e uno basso, di circa trentacinque anni, vestiti di casimiro chiaro con quadratini piccoli, camicia di flanella colorata e gilet nero, col cappello a tese larghe, senza giacca. S’era d’agosto di dieci anni fa, anno 1890 del vecchio secolo. Altrimenti avrei parlato alla nuova moda: cachemire avrei detto.


il bandito Fortunato Ansuini
il bandito Damiano Menichetti




Due gemelli dai baffi corvini con il fucile in mano e voci di donna che chiedono aiuto all’uomo: al vetturino -quel figlio di Mecarello- al marito -che si era fermato con la sua vettura poco più avanti e non s’accorse di nulla né vide alcuno- ai carabinieri -che sanno dove si trovano i briganti ma non vogliono sporcarsi il vestito- e alla pretura del mandamento di Pitigliano… sempre invano!
Avevamo da poco superato Montefiascone, eravamo diretti a Bolsena e vedevo dalla carrozza il Lago quando i malfattori mi depredarono. Ho raccontato tutto davanti alla Giustizia per filo e per segno ma non è mai servito a nulla, che io debba prendere il ferro e assalire a mia volta?
Se e quando lo farò, giuro che agirò in nome della mia ragazzina, che si trovò a fianco a me, faccia a faccia coi ladri… e le strapparono anche il suo borsellino, solo per prenderne pochi denari.
Seppur  donna ho combattuto i briganti per riavere i miei gioielli. E chi me lo leva dalla memoria? E’ tutto scritto senza poesia sul verbale di denunzia orale. In breve cercherò di riesporre i fatti.



Lago di Bolsena vista dalla Rocca di Montefiascone.
Foto M.Febbi


«Io Teresa Crisanti di anni 42 nata a Sorano e da tempo residente a Roma, con mio marito Giuseppe Berni, due figlie una maggiore dell’altra e con una donna di servizio che si chiama anch’ella Teresa, partimmo da Roma martedì 12 agosto col treno delle ore 5,55 ed arrivammo felicemente a Viterbo che era giorno alto; ci riposammo quindi un giorno e due notti in via Principessa Margherita numero 5 presso Chiara Manzoni, mia cara e devota amica. Poi ci muovemmo di nuovo da lì con il treno delle 8,40 fino a Montefiascone, dove giungemmo circa alle nove. Qui alla stazione trovammo due carrozze per condurci alla nostra casa estiva all’Elmo: una, l’unica disponibile del servizio postale appaltato ad un tale Mecarello, e l’altra appositamente mandata da Sorano per conto del fidato Fanelli Orlando e condotta da un giovane garzone di dieci o dodici anni.

Ma in prossimità di Bolsena il Mecarello ci disse che in realtà non sapeva la strada per Sorano e ci chiese di far sosta un momento a Bolsena dove avrebbe trovato qualcuno in grado di condurci.


Allora, arrivati allo scambio a Bolsena, mio marito aprì il portafoglio per pagare a quel bel Mecarello £ 7,50 del servizio dalla Stazione di Montefiascone a Bolsena. Però egli rifiutò ripetutamente la cifra accettando solo 1,50 £ per la corsa fino alla città di Montefiascone. Affermò che le 6 lire restanti potevano esserci utili lungo il cammino e si fermò lì. La sapeva lunga quel manutengolo! Ci affidò a suo figlio di cui non so il nome. Io salii con quest’ultimo insieme a mia figlia Ebe 
di 11 anni e alla donna di servizio, mentre mio marito prese posto sulla carrozza del Fanelli con la figlia Livia di 5 anni.


Loro partirono avanti e noi li seguimmo dietro sempre più piano, sempre più piano, tanto che il mio auriga separò l’altro per una distanza di oltre 200 metri. Sempre più piano fino alla discesa che precede la foresta di Sant’Antonio. Dal folto della selva uscirono fuori come cinghiali due terribili individui che con voce cattivissima mi ripetevano da una parte all’altra della carrozza che volevano i miei quattrini. Notai che fissavano la mia borsa; allora per distogliere le loro mire dal contenuto di quella concessi un piccolo portabiglietti che conteneva due pezzi da £ 5, un franco d’argento, un soldo e pochi centesimi: accorgendosi di un così misero bottino il malandrino più basso urlò ancora che voleva i denari e mi strappò la borsa dal petto. Non riuscì ad aprirla però e la gettò fuori iniziandomi a frugare nelle tasche. A quel punto con tutta la forza che avevo mi lanciai dalla carrozza e raccolsi la borsa: il meschino continuava a malmenarmi e io lo contrastavo vivamente. Fui vinta però dalle minacce dell’altro perché lo istigava ripetutamente ad uccidermi: gli lasciai la borsa e tornai seduta in carrozza. Quello sventrò la borsa sull’orlo del bosco e me la rigettò addosso, vuota. Di sicuro avevano fretta perché ripetevano in continuazione: “lesti, lesto, stai zitta!”
E ancor più certa sono che erano al corrente che portavo addosso quattrini, dalla veemenza con cui li chiedevano, senza mai dubitare che li avessi. A quel punto da sola, preceduta dalla bambina, corsi in avanti verso mio marito che, ignaro di tutto, si era fermato ad aspettarci poco lontano. »

Ho ripetuto l’elenco del maltolto per ore e ore nella mia mente e non ce la faccio a cancellarlo. Fui depredata infatti di 670 £ in carta moneta composti di due fogli di 100 £ cadauno della Banca Romana, di altra da 100 £ di quella Nazionale ed il resto in altri biglietti da 50,10 e 5. Presero persino 130 £ in oro dal portamonete della bambina con 2 £ d’argento e 5 centesimi; si impossessarono inoltre di una spilla di diamanti del valore approssimativo di £ 200, una catena d’oro da signora a tortiglione con fermaglio schiacciato di smalto nero del valore di £ 100, un braccialetto d’oro con astuccio di raso
Alchermes liquore di origine araba,
introdotto in Italia dai Medici.
rosso del valore di £ 90, un'altra spilla a stella recante la scritta “Ave” del valore di £ 40. Altro braccialetto d’argento a fascetta con incisa la parola “ricordo” in smalto nero, del valore di £ 14. Due spille d’argento, una rappresentante un uccello, l’altra con la scritta “Teresa” del valore di £ 10. Una piccola scatolina contenente due crocefissi ed una medaglia del valore di £ 3,40. Un portamonete vuoto a ferro di cavallo con la leggenda dorata “Ricordo di Roma” del valore di £ 1 e… ben due bottiglie di alchermes del valore di £ 2,40.

Li immagino tuttora in coppia gli aggressori, con i loro fucili a due canne, due uomini di media statura ad esser precisi, non gemelli, ma quasi uguali. Li vedo in piena luce vestiti di panno cinerino scuro, con cappello a piccola tesa quasi diritta, la pelle di colore olivastro, l’aspetto non villano ma civile. E sebbene io avessi scambiato molte parole con loro dalla flessione non riuscii a stabilire se fossero romani o toscani. Ma saprei riconoscerli fra cento persone  a distanza di cinquant’anni.

Dopo questo orrendo resoconto arriva la verità degli atti. Sul mio collo la leggenda:

« Pur offesa e depredata io stessa mi astengo personalmente dal propor querela in quanto lascio a mio marito più di me offeso e più in dovere, il fare direttamente e se lo crederà ciò che è nel suo interesse.
Letto confermato e sottoscritto in questo e nel precedente foglio il 17 agosto 1890 in Sorano.»

In quanto donna Teresa Berni fu Crisanti.



 Di ©Marianna Febbi 11/01/2012

[Liberamente tratto dagli atti del processo a carico di Menichetti Damiano e Ansuini Fortunato, entrambi latitanti, per rapina commessa da due sconosciuti armati di doppietta ai danni di Crisanti Teresa. Oggi questi documenti sono conservati presso l’Archivio di Stato di Viterbo. Tutti i fogli sono stati fotografati e trascritti da Marianna Febbi in collaborazione con dott.ssa Aurora Bonanni, Domenica Cagnucci e lo storico Giovanni A. Baragliu.
Studio realizzato a cura dell’Associazione Nonni e Nipoti di Viterbo da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale “Rievocazione storica del processo al brigante Menichetti di Toscanella. L’uccisione del Brigadiere Sebastiano Preta” rappresentato a Tuscania nel 2012 da un’idea del dott. Marco Faregna con il supporto del delegato ai Servizi Sociali del comune di Tuscania cav. Ezio Luciano Brachetti ed il coordinamento della dott.ssa Elena Bocci.
Il racconto è stato presentato al concorso "Un albero per i nipoti - Festa dei Nonni"  di Abbadia San Salvatore edizione 2012; è stato pubblicato sulla rivista mensile Nuovo Corriere dell’Amiata anno XIII n°15 di C&P Adver-Edizioni Effigi; un estratto di 100 parole è stato premiato nel concorso dell’ Arci di Siena 2012 “Racconti di fretta per narrare l’Avventura di essere donna”.]

venerdì 10 gennaio 2014

Grosseto, Museo archeologico e d'arte della Maremma (MAAM)


SEZIONE TRE 

La sezione si intitola Archeologia della Maremma e Antiquarium perchè, oltre ad ospitare testimonianze funerarie e bronzi da varie località (Monte Amiata, Isola del Giglio, Vetulonia, Pescia Romana, Marsiliana, Poggio Buco ecc...) e di tutti i periodi significativi del genio etrusco (orientalizzante, arcaico, ellenistico e anche romano), compreso il relitto di una nave africana con il suo carico di anfore, contiene... la mia sala preferita: la numero XXIII, oggetti senza luogo e senza nome, figli di un inventario smarrito o mai compilato, che stanno lì solo per farsi guardare, diversi per epoca, simili per materiale forma e colore. Un accumulo di ceramica senza contesto, bella al punto da ottenere uno spazio solo per sé alla moda dell'Ottocento.


ANTIQUARIUM

ANTIQUARIUM

N10: ceci n'est pas une râpe

Sala XIV


 Marsiliana d'Albegna, necropoli di Banditella 
TOMBA A FOSSA X (numeri da 1 a 12)
    TOMBA A FOSSA XI (numero 13)
Datazione: prima metà VII sec. a.C.


SEZIONE QUATTRO 

La collezione di Arte Sacra della Diocesi di Grosseto è una sorta di museo nel museo, perché rappresenta già da sola un quinto del MAAM. Raccoglie gli oggetti preziosissimi del più antico Museo di Arte Sacra fondato nel 1933 da Monsignor Cappelli: tavole dipinte, pale d'altare, manoscritti, sculture, insegne episcopali e abiti, tutto il materiale è stato trasferito qui da chiese scomparse o poco sicure.




SEZIONE CINQUE

La Maremma Medievale e moderna che ha molto da dire, al pari di quella antica; sono presenti testimonianze di età classica provenienti dall’area urbana di Grosseto, reperti altomedievali e bassomedievali...fino ad arrivare al 1822 quando Ferdinando III di Toscana, rese possibile a sue spese restituire le acque termali di Roselle alla pubblica utilità conl'apertura di una nuova struttura. Oppure agli anni '50 quando la malaria ancora faceva da padrone in Maremma e all'interno delle terme stesse era alloggiato "l'ambulatorio antimalarico gratuito" in cui veniva dispensato il famoso chinino. 

Parte terminale del corridoio XXXV, leoni in marmo
Rinvenuti in numero di 4 o 5 durante la costruzione delle Terme Leopoldine, potrebbero essere di eta romana (in questo caso magari appartenenti a terme più antiche che sorsero in questo luogo) oppure di età medievale (provenienti quindi dalla Chiesa romanica di Poggio Mosconcino...).

Recupero di un centro storico.

Un terzo della mia tesi minimalista. 


venerdì 13 dicembre 2013

Arcidosso (GR) 1 dicembre 2013


Fonti del Poggiolo, Arcidosso
 struttura in ghisa progettata dal Leoni e
 realizzata dalle fonderie di Follonica anno 1833


Le fonti in ghisa- spostate qui nel 1846 dalla piazza principale di Grosseto (per far spazio al famoso monumento a Canapone) sono un ottimo punto da cui partire- a ritroso- per conoscere la storia della Provincia e quindi, di Arcidosso: percorriamo il centro storico e dal Risorgimento con le vicende leopoldine si passa ai Medici (passando sotto la porta), alla Repubblica di Siena, alla famiglia comitale degli Aldobrandeschi...e a tutto il Medioevo  arrivando finalmente al Castello. L'ho fatta facile ma è proprio così: la storia della bassa Toscana condensata  in nemmeno 500 metri.


mercoledì 11 dicembre 2013

Experiences of an italian tour guide



Itinerari aggiornati che seguo come guida freelance ita-eng:
New routes that I follow 

  • Itinerari classici- classic routes
Visita- guided tour in

Provincia di Grosseto

- Le perle del Monte Amiata: Arcidosso, Castel del Piano,Santa Fiora, Seggiano- Pearls of Mount Amiata itinerari Peschiera/Musei/Centri storici e Merigar

- Le città del tufo: Pitigliano, Sovana, Sorano- Inside the tufa towns
- Un medioevo infinito: Massa Marittima- An eternal Middle Ages
- Orbetello con Porto Santo Stefano e Monte Argentario
- Capalbio e Parco dei Tarocchi
Mare colori e parco con sculture artistiche adatte ai bambini/ sea sun and a family friendly park
- Isola del Giglio; discovering  natural landscape and tales of Maremma 
(...)

Provincia di Viterbo

- Tuscania alla scoperta del Romanico- to discover the Romanesque 

- Vulci un tuffo nel parco archeologico naturalistico- a dip in the park
- Tarquinia museo archeologico e tombe etrusche- all you need to know about the Etruscans
- Viterbo centro storico- into the old town

- Montefiascone enogastronomia- wine and flavors
(...)
  • Itinerari d'eccezione- experience routes
Per gruppi di 3/10 ospiti- for groups from 3/10 guests
- L'ANTICA CANTINA Visit the old cellar: we walk in the vineyard  with guided tour and wine tasting
- IL FRANTOIO Visit the oil mill: we observe the processing of olive oil and we taste the famous bruschetta
- IL NOSTRO ARTIGIANATO Guided tours to local manufacturers and artisans, including: cheese makers, ceramic studios or stone carving, wrought iron workshop…

  • Laboratori- workshops
Per gruppi di 3/10 ospiti- for groups from 3/10 guests
- disegno dal vero
della campagna maremmana- how to draw Maremma countryside
- architetto per un giorno rilievo della Chiesa di Sant'Egidio di Antonio da Sangallo il giovane- one day like a beginner architect


  • Uscite didattiche e attività exstrascolastiche

Visite per studenti della scuola primaria e secondaria presso Museo del Brigantaggio di Cellere (VT), con svolgimento di laboratorio a scelta:
- Per fare la favola
- Caccia al brigante
- Dall'ottava rima all'hip hop
(...)
Pagian Facebook  Museo del brigantaggio

Per avere più informazioni non esitate a contattarmi, personalizzo ogni richiesta.



venerdì 22 novembre 2013

EXCURSION PROGRAMS AND WORKSHOPS 2014





It's really nice arrive into a place you're not familiar with and having a friend there to guide you around.
I'm here  to give you some insight about my land and  a bit of experience into Italian life.
Let's visit together the unknown Italy in the heart of Maremma,  between Tuscany and Lazio.

My names is Marianna and I am 27 years old. I live in a small gorgeous village on the Amiata Mountain, called Santa Fiora. I am an architect and since short time I became also a tour guide.
Combining my passions for monuments, ancient traditions and taste, I propose three kinds of routes...